A seguito dell’ordinanza contingibile e urgente firmata in data 29/05/2026 dalla Regione Piemonte, in vigore dal 30 maggio 2026 al 31 agosto 2026, vengono introdotte precise limitazioni per tutelare i lavoratori dal rischio di stress termico e colpi di calore.
Settori Interessati e Divieti Ove non sia possibile introdurre misure di riduzione del rischio, sarà vietato svolgere attività lavorativa in campo aperto, in siti senza copertura (ad esempio giardini, aiuole, aree verdi, cantieri e cave) e in tutti quegli ambienti in cui le temperature saranno considerate troppo elevate (ad esempio in serra), in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00. Il provvedimento si applica obbligatoriamente nei comuni in cui sono previste condizioni termiche intense per i seguenti settori: Agricolo e florovivaistico; Cantieri edili e affini; Settore delle cave; Settore della logistica, inclusi i lavoratori che svolgono attività di consegna beni per conto altrui in ambito urbano (rider) con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote.
Come verificare le limitazioni (Controllo ogni 24 ore) Il blocco delle attività non è automatico tutti i giorni, ma scatta limitatamente ai soli giorni e nei comuni in cui la mappa del rischio segnali un livello di rischio “ALTO” . Al seguente link potrete verificare se il comune in cui lavorate sia interessato dalle limitazioni previste dall’Ordinanza ( ROSSO non si può lavorare, ARANCIONE, GIALLO E VERDE si può lavorare) :👉 https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro IL CONTROLLO ANDRÀ FATTO OGNI 24 ORE .
Flessibilità Oraria e Regolamenti Comunali L’orario di lavoro potrà essere anticipato o posticipato rispettando l’intervallo di divieto previsto dall’ordinanza (12:30 – 16:00). A tal proposito, la Regione ha espressamente raccomandato ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai regolamenti locali sulle emissioni acustiche (rumori), così da permettere lo svolgimento delle attività lavorative nelle fasce orarie più fresche della mattina o della sera.
Sanzioni previste Vi consigliamo di prestare la massima attenzione e di garantire il pieno rispetto della normativa: la mancata osservanza degli obblighi derivanti dall’Ordinanza determina infatti le conseguenze sanzionatorie previste dall’art. 650 del Codice Penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità), salvo che il fatto costituisca un più grave reato.
I nostri uffici restano a completa disposizione per ogni eventuale chiarimento.
