Cia Novara Vercelli VCO ha invitato, nella propria sede di Novara lo scorso 10 luglio, il Consorzio Irriguo Est Sesia per un incontro con i soci, per aggiornare gli agricoltori sulla situazione irrigua e le strategie future.
A relazionare è stato il responsabile del Settore idrometrico Franco Bullano; per Cia erano presenti, tra gli altri, il presidente Andrea Padovani, il direttore Daniele Botti e il responsabile Settore Riso e Irrigazione Manrico Brustia.
Nel momento in cui scriviamo (all’indomani dell’incontro), la portata idrica si presenta ridotta tra il 25 e il 30%, principalmente per due motivazioni. Il Lago Maggiore si trova attualmente ad un livello di 73 cm, e a scopo precauzionale è stata effettuata una riduzione del 10% del prelievo, per gestire al meglio la risorsa idrica fino al termine della stagione irrigua. Inoltre, sono ridotte le portate dal Canale Cavour perché, a causa delle basse temperature, lo scioglimento delle nevi è molto più ridotto e genera meno portata d’acqua nella Dora Baltea e nel Po. Per limitare gli sbalzi dei livelli (idropicking) e avere una gestione efficiente su tutta la rete (soprattutto nelle code terminali della Lomellina), Est Sesia ha effettuato delle riduzioni per garantire un’irrigazione più uniforme, in attesa di precipitazioni. Con l’innalzamento delle temperature dovrebbero tornare ad aumentare i quantitativi di derivazione sia della Dora Baltea che del Po.
Un altro tema di cui Est Sesia sollecita agricoltori e Organizzazioni è l’attenzione nella programmazione delle irrigazioni, in quanto il Consorzio non può garantire una distribuzione uniforme nonostante i grandi quantitativi di acqua a disposizione in un periodo specifico. I canali a regime di massima portata non sono in grado di sostenere l’irrigazione contemporanea dei cereali (mais e soia) e del riso, soprattutto se seminato in asciutta. Questo porta inevitabilmente a fare delle considerazioni, che saranno approfondite dal Consorzio insieme alle Organizzazioni agricole nel prossimo autunno, per valutare scelte che possano permettere una gestione della rete idrica soddisfacente per tutti.
È necessario programmare diversamente le modalità di semina all’interno dei vari distretti, aumentando la superfice di riso seminato in acqua. Lo scopo è quello di garantire la ricarica della falda. Per agevolare questa strategia, potrebbe essere necessario avviare la tariffazione diversificata dell’acqua tra chi pratica la semina in asciutta e chi la pratica in acqua, o applicare le riduzioni di acqua a seconda del tipo di semina eseguita.
Cia, ringraziando Franco Bullano per la collaborazione all’evento con gli associati, si rende disponibile con l’Est Sesia per contribuire alla ricerca di soluzioni che possano garantire la risorsa idrica necessaria alle colture anche in condizioni di scarsa disponibilità; condizioni che si potrebbero facilmente verificare con gli attuali andamenti climatici.
