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“Acqua e riso: il valore della programmazione in tempi di crisi idrica e cambiamento climatico”: convegno Cia il 16 dicembre

Cia Novara Vercelli VCO intende promuovere il tema della sostenibilità della risicoltura nell’areale Novara-Vercelli-Biella-Pavia. Quest’area, cruciale per la produzione risicola italiana con oltre il 50% della superficie coltivata, è sempre più soggetta a scarsità idrica e a eventi meteorologici intensi che compromettono frequentemente i raccolti.

Cia Novara Vercelli VCO farà il punto martedì 16 dicembre dalle ore 9:30 all’Ente Nazionale Risi a Castello d’Agogna (PV) con i produttori associati e ospiti qualificati per relazionare sull’andamento del settore e sulle strategie future.

Il programma del convegno “Acqua e riso: il valore della programmazione in tempi di crisi idrica e cambiamento climatico” prevede l’introduzione del responsabile settore Riso per Cia Piemonte Manrico Brustia, l’intervento del climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, le relazioni da parte dei tre Consorzi Irrigui – il commissario straordinario Est Sesia Ettore Fanfani, il presidente Ovest Sesia Stefano Bondesan, il presidente del Consorzio di Bonifica della Baraggia Leonardo Gili; il consulente Cia Gabriele Balzaretti illustrerà le tecniche sostenibili in risicoltura, Stefano Calderoni responsabile Nazionale per l’Irrigazione e la bonifica per Cia, mentre le conclusioni saranno affidate al responsabile nazionale Cia GIE Riso Giovanni Daghetta.

L’Italia, con circa 230.000 ettari coltivati, rappresenta il principale produttore di riso in Europa, contribuendo significativamente al patrimonio storico, culturale e occupazionale.

È necessario intervenire sulle tecniche di coltivazione e sull’impiego di prodotti adeguati nella gestione della flora spontanea, essenziale per garantire adeguati livelli produttivi. Negli ultimi anni si è assistito a una progressiva diminuzione dei fitosanitari utilizzabili e dei meccanismi d’azione disponibili, portando all’insorgere di malerbe resistenti a causa dell’uso prolungato di alcuni erbicidi: Gabriele Balzaretti interverrà su queste problematiche.

Il cambiamento climatico in atto incide profondamente sulla gestione delle risorse idriche, prelevate principalmente dal Lago Maggiore, dal fiume Po e dalla Dora Baltea. I ghiacciai e i nevai, cruciali per l’approvvigionamento idrico a valle, stanno subendo rapidi mutamenti. È fondamentale comprendere l’impatto attuale e futuro di tali cambiamenti sull’agricoltura. La siccità del 2022 ha evidenziato l’insostenibilità delle attuali tecniche di gestione, in particolare la semina in asciutta, e ha spinto verso la semina in acqua nei periodi di maggiore disponibilità idrica (aprile e maggio) per un utilizzo più efficace e sostenibile dell’acqua. Luca Mercalli è stato chiamato ad approfondire questi aspetti mentre i Consorzi Irrigui illustreranno le proprie strategie per il futuro.