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Valle Aperta, la microagricoltura che rigenera il territorio e sfida la burocrazia

Nata nel 2024 a Premosello Chiovenda, in Val d’Ossola, dall’iniziativa di cinque giovani agricoltori under 30, Valle Aperta rappresenta un esempio innovativo di agricoltura biologica e rigenerativa. L’azienda ha scelto di puntare su un modello di Comunità a Supporto dell’Agricoltura (CSA), coinvolgendo direttamente 150 famiglie del territorio nella programmazione delle coltivazioni e nella condivisione delle sfide produttive.

Attraverso tecniche di orticoltura intensiva su piccola scala, basate sui principi dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa (AOR), i soci promuovono la fertilità del suolo, la biodiversità e la riduzione degli sprechi, dimostrando come sostenibilità ambientale ed efficienza economica possano convivere.

Tuttavia, a fronte di risultati concreti sul piano produttivo ed ecologico, la giovane realtà ossolana si scontra con normative e parametri amministrativi che faticano a riconoscere le peculiarità delle microaziende agricole. Dalla mancata valorizzazione del lavoro effettivamente impiegato negli orti intensivi alle difficoltà di accesso ai bandi per la biodiversità, emergono criticità che rischiano di penalizzare proprio quei modelli agricoli più innovativi e radicati nel territorio.

La storia di Valle Aperta, il suo modello produttivo e le sfide burocratiche che sta affrontando saranno approfonditi nel numero di ottobre di “Nuova Agricoltura”, attualmente in lavorazione.