Torna nella 38esima edizione la Giornata della risicoltura novarese, in programma giovedì 3 settembre.
Alla conferenza stampa di presentazione Cia era rappresentata dal socio risicoltore Roberto Valsecchi e dalla funzionaria Gabriella Fallarini. Valsecchi ha ricordato, sfatando le false credenze, che la risicoltura non spreca acqua, ma la utilizza per il necessario e la rilascia in falda; la semina in sommersione è auspicabile per i prossimi anni. Inoltre ha posto l’attenzione sulla salubrità del prodotto italiano, soggetto a rigorosa normativa, e al pericolo delle partite importate da Paesi extra UE, su cui i controlli sono ancora poco numerosi ma che servono da alert fondamentali per rilevare contaminazioni e residui chimici vietati in Italia. Fallarini ha ribadito i dati diramati dell’Ente Risi per la provincia di Novara e il sistema delle turnazioni adottato dal Consorzio, soluzione che ha permesso di superare le difficoltà più gravi.
Alla conferenza stampa si è anche parlato, tra l’altro, della crisi idrica e della prolungata siccità, superata piuttosto bene, sull’aumento vertiginoso dei costi di produzione (ad esempio, il gasolio +45%) e dei prezzi troppo bassi riconosciuti ai produttori.
In merito alla Giornata, occasione importante di confronto e dialogo con la politica, il ritrovo sarà alle ore 13.45 nel parcheggio dell’Istituto agrario Bonfantini. Il programma prevede visite nelle aziende agricole di San Pietro Mosezzo e Casalino, con presentazione delle prove varietali, di difesa e nutrizionali. Alle 17.15, alla cascina Motta di San Pietro Mosezzo, si terrà il tradizionale convegno sulle principali tematiche di attualità della risicoltura, con rappresentanti delle varie istituzioni, seguirà il momento di consegna degli attestati di merito ai risicoltori del territorio.
Cia Novara Vercelli VCO sarà presente al Tavolo dei relatori e ai vari momenti della giornata, con i soci e una rappresentanza sindacale.

