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Interessi passivi: c’è il fondo di copertura, domande al via il 15 aprile

Il Masaf ha definito i criteri e le modalità per il riconoscimento del contributo destinato alla copertura degli interessi passivi maturati sui finanziamenti bancari sottoscritti dalle imprese agricole, a fronte di una stipula di una polizza contro calamità per l’annualità 2025.

Le imprese interessate devono sottoscrivere un contratto di finanziamento bancario avente una durata massima di 5 anni (comprensiva dell’eventuale periodo di ammortamento); il contributo copre fino al 50% del tasso annuo nominale applicato dalla banca al finanziamento (sono stati stanziati 11 milioni di euro per la campagna 2025). Le domande, presentabili dal 15 aprile al 15 settembre 2025, richiedono specifici requisiti e documentazione.

La delibera di concessione del finanziamento deve essere emessa al massimo nei 30 giorni precedenti la presentazione della domanda ma, considerata la pubblicazione dello stesso decreto al 7 marzo scorso, sono comunque considerate ammissibili le delibere emesse dallo scorso 1° gennaio.

Al contributo si applica il regime de minimis, pertanto l’importo complessivo degli aiuti concessi nell’arco di tre anni non può superare l’importo di 50 mila euro nel caso di imprese agricole. L’importo individuale di ciascun beneficiario non potrà comunque superare l’importo massimo previsto per gli aiuti de minimis di settore.

Agea, organismo pagatore e soggetto gestore dell’intervento agevolativo, rende disponibile al richiedente, tramite il CAA mandatario, una domanda di aiuto che deve essere compilata allegando i documenti richiesti per l’istruttoria e firmata digitalmente. Per informazioni, dettagli e compilazione della domanda rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.