Cia-Agricoltori Italiani esprime delusione per la decisione assunta a Bruxelles sul futuro del riso italiano. Il Parlamento europeo ha, infatti, confermato la proposta della Commissione che farà scattare le clausole di salvaguardia solo se le importazioni annuali supereranno del 45% la media dell’ultimo decennio (circa 561mila tonnellate), una soglia che a Cia pare irraggiungibile.
Se, da un lato, si fa un passo avanti importante in merito al riconoscimento di un meccanismo automatico -tutt’altro che scontato- per far scattare la suddetta clausola, dall’altro, i limiti confermati dall’Europarlamento rischiano di rendere del tutto insufficiente e inapplicabile il meccanismo di tutela. Questo voto odierno si inserisce in un contesto già difficile della risicoltura italiana, tra continue aperture di aree di libero scambio, aumenti dei costi di produzione e prezzi di listino sempre più bassi.
